• Matteo Guardini
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Matteo Guardini

Trento
ITALIA

Sono venuto al mondo un lunedì, alle 14.30. Nulla di strano se non fosse stato, quel giorno, esattamente il 29 febbraio 1988: quindi sono un “bisesto” che meglio di così proprio non si può, e per questo ho il mio vero compleanno solo una volta ogni quattro anni, in coincidenza però con le Olimpiadi. La mia città natale è Trento, capitale del Trentino: una bellissima terra di montagna che sulle carte geografiche assomiglia ad una farfalla con le ali spiegate ad est e ovest e la Valle dell’Adige a fare da spina dorsale.
Grazie alla passione trasmessami da mio padre, mi sono avvicinato fin da piccolo alla montagna imparando ad assorbendone ed apprezzarne ritmi e stagioni sempre diversi, spazi e dimensioni, sensazioni ed emozioni; imparando soprattutto a sopportare, a volte, la fatica che essa richiede – quasi un pedaggio per lasciarsi frequentare – con pazienza ed umiltà, ma ottenendo in cambio spettacoli ed immagini che sono impresse in modo indelebile nella mia memoria e che non hanno prezzo. A metà degli anni Novanta risalgono le mie prime uscite di sci alpinismo, per poi iscrivermi ed approdare al mitico corso roccia della città di Trento della Scuola di Alpinismo Giorgio Graffer della SAT, la gloriosa Società degli Alpinisti Tridentini. Affiancato in seguito da molti amici, da guide alpine, frequento numerose vie un roccia e mi appassiono in particolare all’arrampicata su ghiaccio su cascate ed in alta montagna nelle Dolomiti e sulle Alpi, primo fra tutto il Monte Bianco.
Nel settembre 2013 quello che attualmente considero forse il maggior successo: a 25 anni conseguo la qualifica professionale di Aspirante Guida Alpina del Trentino, un vero e proprio sogno che cullavo fin da bambino, un traguardo che mi ero posto. Con questo spirito e la coscienza d’aver fatto già qualcosa, voglio guardare serenamente e con fiducia alle prossime tappe della mia vita. Ma sempre con le montagne nel cuore e nell’anima